martedì 29 novembre 2011

Raphael, Nessuno ti impedisce di essere libero




Al cinema lo spettatore entra nello spettacolo. Alla fine di questo, egli compie il movimento inverso che consiste nell'abbandono dell'oggetto-spettacolo e dello stesso spettatore. E' solo con questo ritorno in se stessi che si svela la coscienza senza oggetto. L'individuo 'entra' e si identifica con il mondo dei nomi e delle forme, viene coinvolto dal moto-evento cosmico e travolto dalla dualità. Un giorno uscirà da questa identificazione con lo spettacolo-cosmo e riprenderà la sua condizione du Uno-senza-secondo.



Perché chiedersi se esite l'Io. In fondo è sempre questo che s'interroga e si risponde. E' il serpente che si morde la coda. Nel vero vivere ed essere, nessuna problematica può nascere, non possono esserci né domande, né risposte, né cose da sperimentare, perché è scomparso lo sperimentatore postulante.



Nessuno ti impedisce di essere libero, però ti costringi nella schiavitù e nella limitatezza. Nella tua debolezza sentimentale preferisci immaginare che ci sia qualcuno interno o esterno a te, ad ostacolare la tua libertà, ma ricordati che questo qualcuno sei tu stesso



Raphael



La triplice via del fuoco - Roseto (estratti)

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