martedì 3 gennaio 2012
Paul Ferrini, Aprite la porta - Amare senza condizioni
Per poterti occupare di una persona o di una situazione, devi essere in contatto con te stesso, con l'altra persona e con la situazione in corso. Non puoi avere un tuo ordine del giorno perché, se nutri aspettative nei tuoi confronti, verso gli altri o in generale verso la situazione, non puoi essere pienamente attento al momento presente. La tua abilità nell'essere attento dipende dall'avere una mente aperta, una mente che sia libera da aspettative e giudizi.
E' ugualmente importante avere un cuore aperto, cosa che richiede compassione per se stessi e per gli altri, e il perdono per gli eventi del passato. Avere un cuore aperto significa rapportarsi agli altri come uguali e cercare un terreno comune, aprendosi alle possibilità di intimità e comunione che possiamo trovarvi. La porta dell'amore si apre e si chiude come la tua mente e il tuo cuore; quando si chiude bisogna avere pazienza e perdonare, altrimenti potrebbe non aprirsi più.
Dobbiamo sentire non solo la presenza dell'amore, ma anche la su assenza. Sentendo la sua assenza, impariamo ad ascoltare ed il cuore si ammorbidisce. Sentendoci separati dagli altri, impariamo a cercare i giudizi subdoli che vengono espressi.
Il passaggio dal giudizio all'accettazione, dalla separazione all'empatia costituisce l'essenza della guarigione e quando non riesci ad effettuare questo passaggio stabilisci delle condizioni di disagio nell'ambito del corpo/mente.
Essere guaritori od operatori di miracoli significa accettare la propria capacità di essere liberi da conflitti, da sensi di colpa, da giudizi o da accuse. Accettando queste condizioni in te stesso compirai miracoli nel corso della tua vita...
Per favore ricordati che ogni pratica spirituale autentica comincia coltivando amore e accettazione per se stessi. Non cercare di amare gli altri prima di aver imparato ad amare te stesso, perché non ci riuscirai. Quando qualcuno entra nella tua vita e ti provoca continuamente, non cercare di amarlo. Cerca solo di non denigrarlo. Non accusarlo e non renderlo tuo nemico. Riconosci quello che succede in te e prendi tempo per scoprire i tuoi sentimenti. Quando sei solo, ricorda a te stesso che le emozioni che stai provando appartensono solo a te e che l'altro non ha nulla a che vedere con questo. Sganciati da tutti quei pensieri che renderebbero l'altro responsabile di ciò che provi.
Sii consapevole con te stesso. Compi piccoli passi e comincia con il guarire i pensieri e le emozioni che ti appartengono. Quando arriverai alla pace, la pace del mondo diverrà immanente. L'unica responsabilità che hai nei confronti degli altri è quella di portare la pace nel tuo cuore e nella tua mente.
Alcuni ritengono questi consigli egoistici ed irresponsabili, credono di dover salvare il mondo per essere felici, ma questo è un errore di percezione. Se non trovano per primi loro stessi la felicità il mondo è spacciato.
Paul Ferrini,da Amare senza condizioni
lunedì 19 dicembre 2011
Paul Ferrini, La vita è resistenza o resa
§ La vita è resistenza o resa. Queste sono le due uniche possibilità. Mentre la resistenza porta alla sofferenza, la resa porta alla beatitudine. La resistenza è la scelta di agire da soli. La resa significa scegliere di agire con Dio.
§ Ci vogliono dei confini ben definiti se vuoi agire entro essi: non dare a tuo fratello la responsabilità della tua pace e della tua felicità e non prenderti responsabilità per la sua. Egli non è qui per salvare te, né tu sei qui per salvare lui.
§ Il tuo tentativo di trovare amore al di fuori di te fallisce sempre perché non puoi ricevere da un altro qualcosa che non ti sei mai dato. Quando trattieni l'amore nei tuoi confronti, attrai altri che faranno la stessa cosa.
§ Ogni esperienza costituisce l'opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l'illusione. In questo senso non c'è esperienza migliore o peggiore: tutte sono egualmente potenti ed esistono in quanto terreno adeguato per far nascere la tua divinità.
§ Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più: l'universo fisico, che ti sembra così permanente, si dissolverà nel nulla, perché, quando sarai sveglio, non avrà più alcun scopo. (da Paul Ferrini, Amare senza Condizioni)
§ Ci vogliono dei confini ben definiti se vuoi agire entro essi: non dare a tuo fratello la responsabilità della tua pace e della tua felicità e non prenderti responsabilità per la sua. Egli non è qui per salvare te, né tu sei qui per salvare lui.
§ Il tuo tentativo di trovare amore al di fuori di te fallisce sempre perché non puoi ricevere da un altro qualcosa che non ti sei mai dato. Quando trattieni l'amore nei tuoi confronti, attrai altri che faranno la stessa cosa.
§ Ogni esperienza costituisce l'opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l'illusione. In questo senso non c'è esperienza migliore o peggiore: tutte sono egualmente potenti ed esistono in quanto terreno adeguato per far nascere la tua divinità.
§ Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più: l'universo fisico, che ti sembra così permanente, si dissolverà nel nulla, perché, quando sarai sveglio, non avrà più alcun scopo. (da Paul Ferrini, Amare senza Condizioni)
martedì 6 dicembre 2011
Raphael - Il piano sottile inferiore
E' bene che tu sappia qualcosa di importante; la "separazione" può avere 2 mete: per l'una si prende la via del mondo sottile inferiore, per l'altra si prende il mondo del sottile superiore. Vi sono alcuni che, mediante pratiche psico-fisiche riescono a separarsi dal corpo fisico denso e "librarsi" nella sfera del 'sentire' più che del 'volere' e 'conoscere'; vale a dire dello psichico individuato. Sotto questa prospettiva cosa s'è determinato? L'io psichico, caratterizzato dalle mente sensoriale proiettiva, dal sentimento e dall'istinto molecolare, si è dissociato dal corpo fisico denso e si è trovato nella sfera iperfisica, detta "astrale" dall'occultismo occidentale.
Ma un simile cambiamento di stato (è la condizione normale di gran parte degli individui quando "muore" al corpo fisico) non modifica né la coscienza né la visione né la direzione dell'ente; questo stato rimane pur sempre nell'ambito dell'individuato psichico; esso è solo un'estensione dell'individualità e questa non rappresenta il Centro mercuriale rettificato, ma solo e sempre l'io psichico lunare, o il Mercurio volgare. Le maculazioni che poteva avere sul piano fisico, questo Mercurio volgare, le ha trasferite sul piano sottile inferiore.
Se la "separazione alchemica" dovesse consistere in questo semplice andare e venire dal "mondo dei Mani" al mondo corporeo, l'Alchimia sarebbe una grande illusione; si potrebbe dire una grande impostura. Questo passaggio lo effettuano coscientemente anche dei "medium" addestrati, molti individui che operano nel campo della parapsicologia e alcuni sotto l'effetto di particolari droghe. E per quanto da quel piano si possa in certi casi intervenire sulla dimensione del grossolano corporeo, per il tramite dell'elemento "etere", o "akasa", figlio di Saturno, o antimonio alchemico, ciò non modifica la precedente considerazione. da La triplice via del fuoco
martedì 29 novembre 2011
Raphael, Nessuno ti impedisce di essere libero
Al cinema lo spettatore entra nello spettacolo. Alla fine di questo, egli compie il movimento inverso che consiste nell'abbandono dell'oggetto-spettacolo e dello stesso spettatore. E' solo con questo ritorno in se stessi che si svela la coscienza senza oggetto. L'individuo 'entra' e si identifica con il mondo dei nomi e delle forme, viene coinvolto dal moto-evento cosmico e travolto dalla dualità. Un giorno uscirà da questa identificazione con lo spettacolo-cosmo e riprenderà la sua condizione du Uno-senza-secondo.
Perché chiedersi se esite l'Io. In fondo è sempre questo che s'interroga e si risponde. E' il serpente che si morde la coda. Nel vero vivere ed essere, nessuna problematica può nascere, non possono esserci né domande, né risposte, né cose da sperimentare, perché è scomparso lo sperimentatore postulante.
Nessuno ti impedisce di essere libero, però ti costringi nella schiavitù e nella limitatezza. Nella tua debolezza sentimentale preferisci immaginare che ci sia qualcuno interno o esterno a te, ad ostacolare la tua libertà, ma ricordati che questo qualcuno sei tu stesso
Raphael
La triplice via del fuoco - Roseto (estratti)
lunedì 21 novembre 2011
Poonja, Chi sono io
Domanda: Molti tentano di essere calmi, tranquilli, ma non ci riescono. Cosa sbagliano?
Poonja: Dovrebbero abbandonare l'intenzione di mantenersi tranquilli. Se non riescono a rimanere calmi, direi loro: "Abbandonate l'intenzione di rimanere tranquilli". Se lo fanno, cosa succede?
Domanda: Papaji, tu dici spesso alla gente di chiedersi: "Chi sono io?". Perché questo metodo funziona, mentre tutti gli altri falliscono?
Poonja: Perché non è un metodo. I metodi non fanno altro che potare i rami, ma l'indagine colpisce alla radice, la radice della mente. Se tagliate un ramo, dopo un po' di tempo ricrescerà. Ma se andate alla radice della mente e la sradicate non potrà più tornare.
L'indagine sdradica la mente. Quando vi chiedete: "Chi sono io?", colpite la mente alla radice e la distruggete per sempre. Anzi, sarebbe più giusto dire che tramite l'indagine scoprite che la mente non esiste affatto.
L' "io" è la mente. Quando vi domandate "Chi sono io?", è l'io che si interroga per cercare di scoprire qual'è la vera natura della mente.
Nessuno ha mai chiesto: "Chi sono io?". Nessuno. La gente chiede: "Chi sei? Chi è lei? Chi è lui?". Ma nessuno chiede mai "Chi sono io?". Quando vi ponete per la prima volta questa domanda, non state semplicemente colpendo la mente alla radice, ma l'intera creazione, perché l'io, la mente, è la sorgente di tutta la creazione.
Quando effettuate l'indagine, non scompare soltanto l'io, ma svanisce anche la creazione. Scoprite che non c'è nessun Creatore, nessuna creazione, e nessun essere creato. La domanda: "Chi sono io?" è uno strumento molto potente. Vi trascina nella profondità del Sé, in quel luogo scoprite che né voi né la creazione siete mai esistiti.
Poonja, Dialoghi col Maestro a cura di David Godman - Ubaldini Edizioni
venerdì 11 novembre 2011
Raphael - La via del fuoco, L'io empirico
19. Ogni reazione è frutto di un io frustrato e non corrisposto nella sua avidità e nella sua debolezza. Ogni reazione è ignoranza che va eliminata e risolta.
20. Chi è senza reazione vive il flusso libero della vita, vive sul piano delle non-reistenze, gode di una grande libertà. Chi ha superato ogni reazione ha trasceso ogni contrapposizione, ogni opposizione, e risolto il mio e il tuo. Così, uccidi il Mercurio volgare (mente discorsiva)e fa trionfare il Fuoco incorruttibile (Se-Spirito).
21. La mente proietta il soggetto e l'ogggetto (l'io e il non-io).
Poi il soggetto vuole conoscere l'oggetto come fosse una cosa distinta.
In questa rincorsa per catturare l'oggetto in movimento, il soggetto non si accorge che l'oggetto non è altro che l'altra faccia di se stesso. Abbiamo, così, il ladro che si traveste da poliziotto per catturare il ladro che è sempre lui stesso. Gli opposti sono identici perché identica è la loro matrice. Il sapere discorsivo, rappresentativo o empirico è divenire, è processo, è ignoranza.
22. Ci sono delle dottrine che si appoggiano sull'evoluzione, senza accorgersi che evoluzione significa tempo e il tempo è una semplice invenzione dell'io che vuole perpetuare il Sale condensato (dualità).
(da La Triplice via del fuoco)
mercoledì 2 novembre 2011
Poonja, Summa iru
Poonja
Summa iru
Domanda: Papaj, tu dici che l'illuminazione è una cosa molto facile da scoprire, eppure ti ho sentito dire molte volte che si puo contare sulle dita di una mano il numero di persone che si sono risvegliate completamente al Sé. Se è così facile perchè pochi ci riescono?
Poonja: E' molto facile perché non dovete fare niente per averla. Tutto ciò che dovete fare è rimanere tranquilli. Conseguire l'illuminazione è quindi una cosa molto facile. Le persone dicono che è difficile perché le loro menti sono sempre impegnate in qualcos'altro. La libertà non è difficile. E' mettere fine alle altre cose che è difficile. Dovete prendere una decisione per riuscirci. Potete decidere adesso o rimandare alla prossima vita.
Domanda: Per riuscirci, è necessario avere un maestro che sia realizzato?
Poonja: Assolutamente! Assolutamente! Altrimenti come si può sapere se si è sulla strada giusta.
Domanda: Papaj, in Occidente molte persone hanno passato molto tempo a cercare un maestro realizzato. Come possono trovarne uno? Quale consiglio daresti loro per trovarlo?
Poonja: Non possono trovarlo. Non possono trovarlo. Un vero maestro non può essere visto con gli occhi. Se cercano di trovarlo con i sensi, non daranno un giudizio corretto perché il maestro è al di là dei sensi e di qualsiasi giudizio. Quando volete essere liberi, la libertà è già lì. Ma non avete ancora l'abitudine di dipendere dalla libertà; non conoscete il linguaggio della libertà, il linguaggio del vuoto, il linguaggio dell'amore. Non capite queste cose perché vi siete venduti agli oggetti degli altri (...)
Domanda: Papaj potresti descrivere la tua illuminazione e in particolare la funzione che ha avuto il tuo maestro Ramana Maharishi?
Poonja: E' una storia lunga
Domanda: Ce ne racconteresti una versione breve
(...) c'era un silenzio straordinario. Non avevo mai visto un uomo così silenzioso (Ramana). Il maestro non faceva altro che ripetere: "State tranquilli, state tranquilli". Ma la maggior parte delle volte lo diceva in lingua Tamil:"Summa iru, summa iru", che significa rimanete tranquilli.
Quasi nessuno ne capiva il significato, ma io lo afferrai immediatamente.
Ancora oggi uso spesso quella frase perché sono d'accordo col mio maestro che l'insegnamento migliore è "Rimanete tranquilli". (...)
Summa iru
Domanda: Papaj, tu dici che l'illuminazione è una cosa molto facile da scoprire, eppure ti ho sentito dire molte volte che si puo contare sulle dita di una mano il numero di persone che si sono risvegliate completamente al Sé. Se è così facile perchè pochi ci riescono?
Poonja: E' molto facile perché non dovete fare niente per averla. Tutto ciò che dovete fare è rimanere tranquilli. Conseguire l'illuminazione è quindi una cosa molto facile. Le persone dicono che è difficile perché le loro menti sono sempre impegnate in qualcos'altro. La libertà non è difficile. E' mettere fine alle altre cose che è difficile. Dovete prendere una decisione per riuscirci. Potete decidere adesso o rimandare alla prossima vita.
Domanda: Per riuscirci, è necessario avere un maestro che sia realizzato?
Poonja: Assolutamente! Assolutamente! Altrimenti come si può sapere se si è sulla strada giusta.
Domanda: Papaj, in Occidente molte persone hanno passato molto tempo a cercare un maestro realizzato. Come possono trovarne uno? Quale consiglio daresti loro per trovarlo?
Poonja: Non possono trovarlo. Non possono trovarlo. Un vero maestro non può essere visto con gli occhi. Se cercano di trovarlo con i sensi, non daranno un giudizio corretto perché il maestro è al di là dei sensi e di qualsiasi giudizio. Quando volete essere liberi, la libertà è già lì. Ma non avete ancora l'abitudine di dipendere dalla libertà; non conoscete il linguaggio della libertà, il linguaggio del vuoto, il linguaggio dell'amore. Non capite queste cose perché vi siete venduti agli oggetti degli altri (...)
Domanda: Papaj potresti descrivere la tua illuminazione e in particolare la funzione che ha avuto il tuo maestro Ramana Maharishi?
Poonja: E' una storia lunga
Domanda: Ce ne racconteresti una versione breve
(...) c'era un silenzio straordinario. Non avevo mai visto un uomo così silenzioso (Ramana). Il maestro non faceva altro che ripetere: "State tranquilli, state tranquilli". Ma la maggior parte delle volte lo diceva in lingua Tamil:"Summa iru, summa iru", che significa rimanete tranquilli.
Quasi nessuno ne capiva il significato, ma io lo afferrai immediatamente.
Ancora oggi uso spesso quella frase perché sono d'accordo col mio maestro che l'insegnamento migliore è "Rimanete tranquilli". (...)
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