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domenica 8 dicembre 2019
La truffa
Ogni vita comporta un'invisibile interiorità, che ne è la sostanza.
Per coglierla, occorre un aggiramento delle apparenze sensibili, un balzo controcorrente, quale fa il salmone, simbolo vivente delle conoscenze norrene.
L'aggiramento, il salto, porta dal piano dei participi passati a quello dei presenti: dalla natura naturata a quella naturante, dall'esperienza vissuta alla creazione vivente.
Ad uno sguardo esoterico, il mondo animato, vissuto, attuato, morale o immorale, si mostra come un campo di trappole, un paretaio brulicante di vittime, che si rallegrano delle esche o si divincolano nelle panie.
Lo sguardo esoterico lo raggira. salta al di là per cercare l'attuante, l'animante; stando alla metafora del paretaio, cerca il capanno dell'uccellatore.
Ciò che esotericamente interessa non sono le illusioni o gli strazi delle prede, ma l'allevamento degli zimbelli, la profonda tecnica di una civettina sul trespolo, l'emblematica dei nodi con cui sono intrecciati calappi e laccioli, l'ottica degli specchietti per allodole, l'acustica dei logòri e degli zùfoli.
La mente esoterica, imbevuta di tali studi, portata a compilare dei dizionari della truffa, come quello che mise in forma di romanzo Melville col Confidence Man, passa alla domanda decisiva, che porta dritta all'arcano degli arcani: - Qual'è la forza nell'interiorità che può sedurre, intrappolare, legare in un sol fascio tutta la persona?
La domanda deve suonare pura di ogni accenno moraleggiante. Esotericamente la truffa, intrinseca ad ogni seduzione, è un aspetto dell'amore, dell'attrazione che muove il sole e le altre stelle, della gravitazione universale. Ogni cosmogonia e filosofia è un gioco di bussolotti, ma è vera anche l'inversa: che ogni raggiro svela l'essenza della Grande Illusione cosmica, come il gioco dell'oca è la spirale del nautilus e d'ogni feto, come nel saltare a rimpiattino i bambini disegnano alberi sefirotici, piani di cattedrali gotiche.
Per l'esoterico, il creato è un campo dei miracoli, una fiera degli inganni, ma per lui è anche vera l'inversa.. si ricorre a giochi e gherminelle: tutto si pone in opera pur di autoallucinarsi, in vista, nel nostro caso, di un'illuminazione, di un'ispirazione sopranaturale.
Fu per molto tempo mia ambizione dominante redigere un trattato della truffa, ma venne un dì che mi diedi per vinto, buttai in solaio i tanti appunti, ritagli di cronache giudiziarie, trascrizioni di storia civile, diari di truffette da me osservate. A mano a mano che studiavo, il tema si veniva gonfiando e svaporava, semplicemente perchè l'intera esistenza è un infinito inganno.
Insegna il Vedanta e Schopenauer ripete: tutto è frode poichè diviene e non è, ci seduce e poi sparisce nel nulla.
Goethe loda la Natura. Dea che ci impone di farci ingannare da lei, e se riluttiamo ci punisce col renderci gelidi e sconsolati.
E' bene che Pinocchio sia gabbato, come è fausto che lo sia Polifemo. Cosa c'è da compatire in chi brama di triplicare gli zecchini, parlare coi morti, farsi svelare le vite precedenti, fregiarsi di titoli abusivi, comprarsi il Colosseo?
Se non ci fosse la truffa, si potrebbe credere nell'uguaglianza, ma un ciurmatore, via! alla vittima non è uguale.
Se non ci fosse la truffa, prevarrebbe la legge della spada: il guerriero. Ma a costui il sacerdote fa l'incanto, come la volpetta esopica al leone. Il sacerdote racconta favole irresistibili, come Shahrazad. Lo scrittore dell'"Oscura Apocalissi" custodisce le ampolle del senno nel mondo della Luna, c'informa Ariosto.
Sacro mimo è il ciurmatore: si fa tutto a tutti e "a tutti par l'incantator mirando, /mirar quel che per sè brama ciascuno, /donna, scudier, compagno, amico".
Questa sacrale origine trapela dall'etimo di "ciurmare", da charme, incantagione, e da quello di "ingannare", che viene da gannare, canzonare; la canzonatura è l'ufficio del bardo censore o panerigista, che dà e toglie fortuna sociale.
In cinese ingannare si dice wu, nel cui ideogramma figura una bocca dalla quale escono tante parole. con accanto una danza di sciamane. Il primo senso di wu è "sciamano".
Non c'è scelta non c'è riparo, tutto è frode e illusione, basta dirlo senza darsi sentimento di sorta. L'esoterico non giudica, è troppo impegnato a scoprire l'energia essenziale pura, senza attributi morali, che regge l'uomo e per analogia il mondo.
Qual'è allora nell'uomo la forza suggestiva che può fargli, diceva Platone, l'incantamento, adunando, sommando, fondendo memorie, aspirazioni, timori, furie ed esitazioni, desideri e sensazioni e pensieri, tutto, in un unico impulso, unificato e incrollabile? Che cosa in lui lo può ipnotizzare come il sibilo di un serpente o di uno zùfolo magico?
Si può solo rispondere: la nostra più intima fede. Quasi ogni filosofia insegna che ogni oggettività in sè e per sè è un ubbìa. La fede dell'osservatore seleziona e conforma il reale. La fede non è soltanto la sostanza di ciò che siamo, ma anche della natura quale ci appare. Non è dato dimostrare una differenza tra la percezione della realtà e un'allucinazione collettiva e durevole: sono infatti la stessa cosa.
In noi dobbiamo accettare la forza più intrinseca che ci suggestiona e sorregge, anche e sopratutto a nostra insaputa, che ci vela e rivela a suo modo la realtà.
La fede è la capacità di autoallucinarsi o di sostanziare in un certo modo la percezione: queste due definizioni sono alternative e anche simultaneamente vere. L'uomo è perciò infinitamente plasmabile, quando si agisca sulla fede di cui viva. Chi lo sa, mette a proprio vantaggio questa conoscenza, innanzitutto dentro se stesso: coltiva direttamente la propria fede, allena in sè la facoltà di immaginare e di assentire, considerandolo come un arto fisico da esercitare e irrobustire, truffandola, autosuggestionandola, trasformandosi in una tastiera di riflessi condizionati, in modo che sia lui alla fine a disporre della fede che di solito dispone di lui, largendo e commisurando il proprio entusiasmo.
La fede, truffatrice, può essere truffata; la tecnica sta nel profondere lodi e amore a ciò che si desidera diventare.
Soltanto la parte di sè che aspira alla liberazione totale, alla coincidenza e identificazione con l'essere perfettissimo è capace di usare la fede come uno strumento, burlandola.
Che perno di tutto, pietra di volta, sia la fede, fu la verità rivelata in parole piane e perentorie da Gesù. Come ogni dichiarazione esoterica, riuscì scandalosa e incredibile, sul momento, di poi fu attenuata e sbrodolata.
Elèmire Zolla, Verità segrete esposte in evidenza (estratti)
venerdì 29 novembre 2019
L'EsserCi e il Nulla
Il rapportarsi al mondo che domina le scienze in quanto tali, fa sì che esse cerchino solo l'essente, per renderlo oggetto.
Ciò che deve essere indagato è solo l'essente, e oltre a ciò - niente.
La scienza non vuole sapere niente del nulla.
Che ne è di questo nulla?
Il nulla è la totale negazione della totalità degli essenti.
La negazione, però, è, secondo l'insegnamento mai intaccato della logica, un'operazione specifica dell'intelletto.
Ma esiste il nulla soltanto perchè vi è il non, cioè la negazione? Oppure è il contrario, cioè la negazione e il non esistono soltanto perché vi è il nulla?
Noi affermiamo: il nulla è più originario del non e della negazione.
Dove cerchiamo il nulla?
Quando non siamo veramente affaccendati con le cose e con noi stessi, l'essente ci assale in quanto totalità, per esempio nella noia propriamente detta.
La profonda noia, che si insinua negli abissi dell'esserCi, come un silente nebbia, riunisce cose, uomini e noi stessi in una strana uniformità. Tale noia manifesta l'essente nella sua totalità.
Tali stati d'animo (noia, angoscia, sogno etc.. - stimmung), in cui si "è" cosi' o così si fanno trovare - in quanto immersi in essi - in mezzo all'esserci nella sua totalità.
Ma proprio quando gli stati d'animo ci fanno trovare davanti all'essente nella sua totalità, essi ci nascondono il nulla che cerchiamo.
Tale avvenimento è possibile ed anche reale - seppure raramente e per attimi in quella disposizione fondamentale che è l'angoscia.
L'angoscia dinnanzi a ... è sempre angoscia per... ma non per questo o quello .. ma è l'impossibilità di una possibile determinazione. Nell'angoscia noi diciamo - "ci troviamo spaesati". Noi non siamo in grado di dire dinnanzi a cosa siamo spaesati. E' nella totalità che ci si sente così. Tutte le cose e noi stessi naufraghiamo in uno stato di indifferenza... nel senso che le cose e noi stessi si rivolgono nel loro allontanarsi da noi.
Tale allontanarsi dell'essente nella totalità, che ci circonda nell'angoscia, ci affanna. Non rimane alcun sostegno. Rimane soltanto e ci assale - in tale eclissarsi dell'essente - questo "alcuno".
L'angoscia rende manifesto il nulla.
Noi siamo sospesi nell'angoscia. Più precisamente: è l'angoscia che ci rende sospesi. poichè fa sì che la totalità degli essenti si eclissi.
Il puro esserCi, scosso da tale sospensione, in cui non può più appigliarsi a nulla, è ciò che rimane.
L'angoscia ci toglie la parola. Dato che l'essente nella totalità si eclissa e quindi è proprio il nulla a incalzare, dinnanzi ad esso viene meno ogni dire "è".
Che l'angoscia riveli il nulla, l'uomo stesso lo conferma immediatamente dopo la scomparsa di essa.
Ciò a cui e per cui ci siamo angosciati era - propriamente - "nulla". Il nulla medesimo, infatti, in quanto tale era là.
Attraverso la disposizione originaria dell'angoscia, noi siamo giunti all'avvenimento dell'esserCi in cui il nulla è manifesto - e dal quale esso deve essere interrogato.
Martin Heidegger, Che cos'è la metafisica - Estratti
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sabato 24 ottobre 2015
Walsch, Il Nuovo Mondo
Per uguaglianza intendo quella di opportunità. Un'uguaglianza di fatto non sarà mai raggiunta, ed è meglio così.
Perché "uguale" significa "lo stesso" e l'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno sono miliardi di automi che ricevono concessioni da un Grande Fratello.
Io parlo di una società in cui siano garantiti i bisogni fondamentali e le possibilità di arrivare in alto.
Datevi un Governo Mondiale con un Tribunale che risolva le dispute internazionali e una Forza di Pace delegata a far rispettare le leggi che vi siete dati. Il governo centrale dovrebbe avere un congresso delle nazioni dove ogni paese abbia 2 rappresentanti e un'assemblea nazionale costituita in modo proporzionale alla popolazione di ciascuna nazione.
Cosa comporterebbe questo sistema?
1. La fine delle guerre e la scomparsa di risolvere le dispute uccidendo l'antagonista.
2. La fine della povertà, della morte per inedia e dello sfruttamento di massa di persone e risorse naturali.
3. La fine sistematica dell'ambiente.
4. Una via d'uscita dalla lotta per avere sempre di più.
5. Un'opportunità (realmente eguale per tutti) di elevarsi fino alla più alta espressione dell'Io.
6. L'eliminazione dei limiti e delle discriminazioni (politiche, lavorative, sessuali, e personali) che impediscono agli uomini di progredire.
Il nuovo mondo richiederebbe una redistribuzione della ricchezza?
Non richiede nulla. Ma produrrà una redistribuzione automatica e spontanea delle risorse. A tutti sarà offerto un buon grado di istruzione e saranno liberi di usarla per intraprendere la carriera che preferiscono. A tutti sarà garantita l'assistenza sanitaria. A tutti sarà assicurata una vita dignitosa in modo che nessuno debba preoccuparsi della sopravvivenza.
Anche se non fanno nulla per guadagnarsi ciò?
La convinzione che queste cose si debbano guadagnare deriva dall'idea di conquistarsi il Paradiso. Invece non potete guadagnarvi la grazia di Dio, perché l'avete già. Quando imparerete a dare incondizionatamente (vale a dire amare), saprete anche ricevere incondizionatamente. La vostra vita è lo strumento per sperimentare tale verità. Cercate di comprendere che tutti hanno il diritto di esistere anche se non offrono alcun contributo. Vivere dignitosamente è uno dei vostri diritti fondamentali e vi ho dato risorse per garantirlo a tutti. Dovete imparare a dividere.
Ma in tal caso che cosa impedirebbe alla gentre di sprecare la vita senza fare nulla oziando e vivendo di sussidi?
Innanzi tutto, non sta a te stabilire se e quando una vita è sprecata. Se una persona ozia per settant'anni pensando alla poesia e alla fine produce un solo sonetto che risveglia la coscienza di migliaia di persone, ha sprecato la sua vita?
O se qualcuno mente, truffa, manipola e danneggia altri per anni, ma poi si ricorda la sua vera natura e si evolve si tratta di vita sprecata?
Non spetta a te giudicare il viaggio di un'altra anima. Devi soltanto decidere Chi Sei Tu, non chi è o non è un altro. La risposta lla tua domanda su che cosa impedirebbe alle persone di dissipare la vita nell'ozio è: nulla.
Ci saranno ancora individui enormemente ricchi e potenti?
I profitti saranno limitati... Si stabiliranno un limite minimo e uno massimo per i redditi.
Walsch, Conversazioni con Dio 2 - Estratto
mercoledì 12 febbraio 2014
Nisargadatta - La via reale
Approfondire e immergersi nella Consapevolezza del Sé è la via reale. Puoi chiamarla presenza, testimonianza o semplicemente attenzione. E' una via aperta a tutti. Tutti sono pronti per iniziare e nessuno può fallire. Ma, naturalmente, non devi essere semplicemente attento. La tua consapevolezza deve includere anche la mente. La testimonianza è prima di tutto della coscienza e dei suoi movimenti.
Nisargadatta Maharaj. Io sono quello
lunedì 30 settembre 2013
Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Politica e Bene Comune
Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Cap. 10 Libro 2
Politica e Bene Comune - Estratti

Sono rari i governi che non cercano deliberatamente di confondere la popolazione. Governare significa ingannare, perché ben pochi si lascerebbero dirigere, a meno che chi li comanda non li convinca che ogni decisione viene presa per il loro bene.
I governi incarnano alla perfezione il detto popolare secondo cui se una menzogna è abbastanza grossa e sostenuta sufficientemente a lungo diventa la "verità". Chi esercita il potere deve nascondere accuratamente al pubblico il modo in cui ci è arrivato e tutto ciò che viene fatto e farà per tenersi la poltrona.
La verità e la politica non possono andare d'accordo, poiché la politica è l'arte di dire soltanto ciò che serve per ottenere un determinato scopo. La politica non è necessariamente "cattiva", ma è un'arte pratica.
L'uomo politico sa che la maggior parte della gente agisce in base ai propri interessi, pertanto cerca di convincerti che il suo interesse è anche il tuo.
Non potete assicurare la moralità e l'uguaglianza attraverso le leggi; è necessario un mutamento della coscienza collettiva, invece di una costrizione a "rispettare" la coscienza collettiva.
I comportamenti come le leggi devono nascere dall'Essere. Devono essere un riflesso di Chi Siete Realmente, mentre spesso rispecchiano ciò che i governanti pensano che voi "dovreste essere" ma non siete.
In genere nulla serve di più al bene comune del lasciare che le persone si governino da sole.
Non sto consigliando di creare un mondo privo di codici di comportamento; suggerisco soltanto che siano basati su una nozione più alta dell'interesse di ciascuno. Le vostre leggi ora salvarguardano soltanto gli interessi dei più potenti...
Da molti anni possedete la tecnologia necessaria per produrre automobili elettriche, per organizzare un'assistenza sanitaria migliore e più economica, per impiegare l'energia solare come fonte di energia. Perché non sfruttate queste opportunità? Pensate a chi "perderebbe" denaro se ciò accadesse e avrete la risposta.
E' questa la Grande Civiltà di cui siete orgogliosi? Ogni volta che qualcuno menziona il bene comune, tutti si mettono ad urlare: "Comunismo"! Nella vostra società il bene dei molti è quasi sempre ignorato, se non deriva un enorme profitto per alcuni.
Politica e Bene Comune - Estratti

Sono rari i governi che non cercano deliberatamente di confondere la popolazione. Governare significa ingannare, perché ben pochi si lascerebbero dirigere, a meno che chi li comanda non li convinca che ogni decisione viene presa per il loro bene.
I governi incarnano alla perfezione il detto popolare secondo cui se una menzogna è abbastanza grossa e sostenuta sufficientemente a lungo diventa la "verità". Chi esercita il potere deve nascondere accuratamente al pubblico il modo in cui ci è arrivato e tutto ciò che viene fatto e farà per tenersi la poltrona.
La verità e la politica non possono andare d'accordo, poiché la politica è l'arte di dire soltanto ciò che serve per ottenere un determinato scopo. La politica non è necessariamente "cattiva", ma è un'arte pratica.
L'uomo politico sa che la maggior parte della gente agisce in base ai propri interessi, pertanto cerca di convincerti che il suo interesse è anche il tuo.
Non potete assicurare la moralità e l'uguaglianza attraverso le leggi; è necessario un mutamento della coscienza collettiva, invece di una costrizione a "rispettare" la coscienza collettiva.
I comportamenti come le leggi devono nascere dall'Essere. Devono essere un riflesso di Chi Siete Realmente, mentre spesso rispecchiano ciò che i governanti pensano che voi "dovreste essere" ma non siete.
In genere nulla serve di più al bene comune del lasciare che le persone si governino da sole.
Non sto consigliando di creare un mondo privo di codici di comportamento; suggerisco soltanto che siano basati su una nozione più alta dell'interesse di ciascuno. Le vostre leggi ora salvarguardano soltanto gli interessi dei più potenti...
Da molti anni possedete la tecnologia necessaria per produrre automobili elettriche, per organizzare un'assistenza sanitaria migliore e più economica, per impiegare l'energia solare come fonte di energia. Perché non sfruttate queste opportunità? Pensate a chi "perderebbe" denaro se ciò accadesse e avrete la risposta.
E' questa la Grande Civiltà di cui siete orgogliosi? Ogni volta che qualcuno menziona il bene comune, tutti si mettono ad urlare: "Comunismo"! Nella vostra società il bene dei molti è quasi sempre ignorato, se non deriva un enorme profitto per alcuni.
domenica 22 luglio 2012
Osho - Solo la consapevolezza è reale, non il suo contenuto
Se l'ego non nasce, non può ingannarti nessuno. E' sempre l'ego che inganna e viene ingannato. Se sei senza ego, non potrai mai essere ingannato.
L'ego è l'inganno fondamentale; non aiutarlo a crescere in te, non nutrirlo. E il più grande nutrimento sono le esperienze spirituali. Hai visto Cristo, hai visto Buddha; hai visto sorgere la Kundalini nella tua spina dorsale, hai visto il serpente srotolarsi; hai visto una grande luce, hai visto fiorire il loto nella tua testa, hai visto il chackra del cuore aprirsi e tutte quelle stupidagini - parole che suonano molto bene, ma solo gli sciocchi si fanno ingannare da esse.
Se gli sciocchi sparissero dal mondo, tutto l'esoterismo sparirebbe. Sulla terra esisterebbe grande poesia, ma nessun esoterismo. Vi sarebbe immenso mistero, ma non esoterismo.
Ogni volta che hai un'esperienza - spirituale o di altro tipo - ogni volta che tu hai un'esperienza, ricorda, tu non sei essa. E' un contenuto della consapevolezza - e tutti i contenuti devono essere abbandonati. Solo allora la mente scompare. La mente non è altro che tutti i contenuti messi insieme. I contenuti accumulati sono la mente. Potresti avere una mente materialista, potresti avere una mente spirituale, è la stessa cosa; la mente è la mente.
Non fidarti del contenuto - osservalo e lascia che passi. Quando vedi in te una grande luce è una tentazione forte tenerla stretta e dichiarare: "Sono arrivato alla meta..."; questo è un nuovo tipo di oscurità, perché sei di nuovo preso, intrappolato nel contenuto.
Due cose devono essere ricordate: il contenuto e la consapevolezza. La consapevolezza non diventa mai il contenuto, il contenuto non diventa mai la consapevolezza. La consapevolezza è un puro specchio, riflette soltanto. Lo specchio resta indifferente; continua a riflettere semplicemente qualsiasi cosa. Una rosa viene riflessa con la stessa qualità con cui viene riflessa una spina; non viene fatta distinzione.
Questo è lo stato puramente spirituale.
Osho, Il Libro della Saggezza (estratto)
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domenica 1 aprile 2012
Entrano in scena i Pleiadiani...
Come progettato, una razza molto avanzata di esseri spirituali iniziò ad interagire con l'umanità. Erano stati molte volte sulla Terra in attesa del momento giusto per il loro lavoro. Si fermarono, a modo loro, per accertarsi che il DNA modificato dell'Umanità andasse bene. Erano qui secondo il piano divino.
Non desideravano conquistare o reclamare la Terra. Non desideravano inseminare la Terra della loro specie per poi tornare per assumerne il controllo.
Tutte queste storie sono create dagli Umani e mostrano una paura molto Umana, non Pleiadiana. Eppure le storie cospirazionariste continuano a dire che questi esseri si nascondono negli Umani e che un giorno, in qualche modo, cattureranno le vostre anime, oppure che hanno dei piani sinistri...
I Pleiadiani rappresentano le forme di vita avanzata dell'Universo che voi conoscete. Il loro fu il primo "pianeta della libera scelta" e influenzarono spiritualmente l'energia della creazione del vostro sistema solare.
La loro civiltà è più antica della vostra, non tanto in termini di Universo, ma abbastanza da avere il loro sviluppo, attraversare le loro guerre e tribolazioni, ed essere promossi con un compito: continuare l'Opera donando la loro vibrazione alla successiva generazione di Umanoidi. Lo fecero trasferendo la parte quantica interdimensionale del loro DNA direttamente al mammifero detto Umano del pianeta Terra. Era il momento giusto, e la Terra era pronta. Successe circa 100.000 anni terrestri fa ...
I Pleiadiani hanno una tecnologia quantica (interdimensionale) e conoscono le altre due leggi della fisica che voi ancora dovete scoprire. Ciò dà loro la possibilità di intrecciarsi con lo stato quantico dell'Universo e arrivare a voi quasi in un istante...
Anche le navi interdimensionali Pleiadiane sono qualcosa di notevole, e sono state avvistate. Le cose che si trovano in uno stato interdimensionale non si muovono in modo 3D. Quando sentite parlare di oggetti che "brillano" e si muovono ad un'incredibile velocità, che si bloccano di colpo, poi ripartono, osservate movimenti in una dimensione che è per voi strana e non vostra.
Non c'è ancora nulla di simile nella vostra scienza attuale, perché tutto ciò che avete si muove in un solo tipo di dimensione Questo limita tutto nelle vostre aspettative 3D. Tuttavia, la scienza ha già notato tracce di materia in uno stato di "entanglement" (quantico), cioè che sembra essere in due posti 3D contemporaneamente. E' come se vi trovaste contemporaneamente ovunque!
Lasciatemi dire una cosa cara famiglia umana. Un giorno loro torneranno e vi incontreranno; quando li vedrete, sorriderete: essi sono simili a voi. Magari un po' piu alti e voi rimarrete scioccati perché sarà ovvio chi essi sono in realtà: i vosti genitori stellari, un gruppo che continua ad amarvi.
Kryon, I 12 Strati del DNA
mercoledì 8 febbraio 2012
Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'
Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'.
Voi potete creare ogni realtà che scegliete, compresa l'esperienza dell'inferno. Ho detto che l'inferno non esiste, ma non che non possiate sperimentarlo.
La maggior parte di ciò che sperimentate non esiste, eppure lo sperimentate ugualmente.
Coloro il cui unico desiderio è quello di conoscere la realtà di Tutto Ciò Che E', di penetrare i grandi misteri, riescono a farlo.
Esiste una grande verità, una Realtà Ultima.
Ma voi avete tutto ciò che scegliete, proprio perché siete creature divine, che creano la propria realtà proprio nel momento in cui la sperimentano. Tuttavia se dovete smettere di scegliere di creare la vostra realtà individuale per iniziare a comprendere e sperimentare una realtà unificata, avrete un'opportunità immediata di farlo. Coloro che muoiono con questa "scelta" entrano immediatamente nell'esperienza della "Non separazione".
Potete tornare a Me in qualunque momento vogliate. Adesso, mentre avete ancora un corpo, o dopo, quando l'avrete lasciato.
Potete tornare all'Uno e sperimentare la perdita del vostro Sè individuale, oppure ricreare l'esperienza dell'individualità.
Basta volerlo.
Potete sperimentare ogni aspetto di Ciò che è, dal più piccolo al piu grande, dal microcosmo al macrocosmo.
Donald Walsch, Conversazioni con Dio
martedì 3 gennaio 2012
Paul Ferrini, Aprite la porta - Amare senza condizioni
Per poterti occupare di una persona o di una situazione, devi essere in contatto con te stesso, con l'altra persona e con la situazione in corso. Non puoi avere un tuo ordine del giorno perché, se nutri aspettative nei tuoi confronti, verso gli altri o in generale verso la situazione, non puoi essere pienamente attento al momento presente. La tua abilità nell'essere attento dipende dall'avere una mente aperta, una mente che sia libera da aspettative e giudizi.
E' ugualmente importante avere un cuore aperto, cosa che richiede compassione per se stessi e per gli altri, e il perdono per gli eventi del passato. Avere un cuore aperto significa rapportarsi agli altri come uguali e cercare un terreno comune, aprendosi alle possibilità di intimità e comunione che possiamo trovarvi. La porta dell'amore si apre e si chiude come la tua mente e il tuo cuore; quando si chiude bisogna avere pazienza e perdonare, altrimenti potrebbe non aprirsi più.
Dobbiamo sentire non solo la presenza dell'amore, ma anche la su assenza. Sentendo la sua assenza, impariamo ad ascoltare ed il cuore si ammorbidisce. Sentendoci separati dagli altri, impariamo a cercare i giudizi subdoli che vengono espressi.
Il passaggio dal giudizio all'accettazione, dalla separazione all'empatia costituisce l'essenza della guarigione e quando non riesci ad effettuare questo passaggio stabilisci delle condizioni di disagio nell'ambito del corpo/mente.
Essere guaritori od operatori di miracoli significa accettare la propria capacità di essere liberi da conflitti, da sensi di colpa, da giudizi o da accuse. Accettando queste condizioni in te stesso compirai miracoli nel corso della tua vita...
Per favore ricordati che ogni pratica spirituale autentica comincia coltivando amore e accettazione per se stessi. Non cercare di amare gli altri prima di aver imparato ad amare te stesso, perché non ci riuscirai. Quando qualcuno entra nella tua vita e ti provoca continuamente, non cercare di amarlo. Cerca solo di non denigrarlo. Non accusarlo e non renderlo tuo nemico. Riconosci quello che succede in te e prendi tempo per scoprire i tuoi sentimenti. Quando sei solo, ricorda a te stesso che le emozioni che stai provando appartensono solo a te e che l'altro non ha nulla a che vedere con questo. Sganciati da tutti quei pensieri che renderebbero l'altro responsabile di ciò che provi.
Sii consapevole con te stesso. Compi piccoli passi e comincia con il guarire i pensieri e le emozioni che ti appartengono. Quando arriverai alla pace, la pace del mondo diverrà immanente. L'unica responsabilità che hai nei confronti degli altri è quella di portare la pace nel tuo cuore e nella tua mente.
Alcuni ritengono questi consigli egoistici ed irresponsabili, credono di dover salvare il mondo per essere felici, ma questo è un errore di percezione. Se non trovano per primi loro stessi la felicità il mondo è spacciato.
Paul Ferrini,da Amare senza condizioni
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