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domenica 8 dicembre 2019
La truffa
Ogni vita comporta un'invisibile interiorità, che ne è la sostanza.
Per coglierla, occorre un aggiramento delle apparenze sensibili, un balzo controcorrente, quale fa il salmone, simbolo vivente delle conoscenze norrene.
L'aggiramento, il salto, porta dal piano dei participi passati a quello dei presenti: dalla natura naturata a quella naturante, dall'esperienza vissuta alla creazione vivente.
Ad uno sguardo esoterico, il mondo animato, vissuto, attuato, morale o immorale, si mostra come un campo di trappole, un paretaio brulicante di vittime, che si rallegrano delle esche o si divincolano nelle panie.
Lo sguardo esoterico lo raggira. salta al di là per cercare l'attuante, l'animante; stando alla metafora del paretaio, cerca il capanno dell'uccellatore.
Ciò che esotericamente interessa non sono le illusioni o gli strazi delle prede, ma l'allevamento degli zimbelli, la profonda tecnica di una civettina sul trespolo, l'emblematica dei nodi con cui sono intrecciati calappi e laccioli, l'ottica degli specchietti per allodole, l'acustica dei logòri e degli zùfoli.
La mente esoterica, imbevuta di tali studi, portata a compilare dei dizionari della truffa, come quello che mise in forma di romanzo Melville col Confidence Man, passa alla domanda decisiva, che porta dritta all'arcano degli arcani: - Qual'è la forza nell'interiorità che può sedurre, intrappolare, legare in un sol fascio tutta la persona?
La domanda deve suonare pura di ogni accenno moraleggiante. Esotericamente la truffa, intrinseca ad ogni seduzione, è un aspetto dell'amore, dell'attrazione che muove il sole e le altre stelle, della gravitazione universale. Ogni cosmogonia e filosofia è un gioco di bussolotti, ma è vera anche l'inversa: che ogni raggiro svela l'essenza della Grande Illusione cosmica, come il gioco dell'oca è la spirale del nautilus e d'ogni feto, come nel saltare a rimpiattino i bambini disegnano alberi sefirotici, piani di cattedrali gotiche.
Per l'esoterico, il creato è un campo dei miracoli, una fiera degli inganni, ma per lui è anche vera l'inversa.. si ricorre a giochi e gherminelle: tutto si pone in opera pur di autoallucinarsi, in vista, nel nostro caso, di un'illuminazione, di un'ispirazione sopranaturale.
Fu per molto tempo mia ambizione dominante redigere un trattato della truffa, ma venne un dì che mi diedi per vinto, buttai in solaio i tanti appunti, ritagli di cronache giudiziarie, trascrizioni di storia civile, diari di truffette da me osservate. A mano a mano che studiavo, il tema si veniva gonfiando e svaporava, semplicemente perchè l'intera esistenza è un infinito inganno.
Insegna il Vedanta e Schopenauer ripete: tutto è frode poichè diviene e non è, ci seduce e poi sparisce nel nulla.
Goethe loda la Natura. Dea che ci impone di farci ingannare da lei, e se riluttiamo ci punisce col renderci gelidi e sconsolati.
E' bene che Pinocchio sia gabbato, come è fausto che lo sia Polifemo. Cosa c'è da compatire in chi brama di triplicare gli zecchini, parlare coi morti, farsi svelare le vite precedenti, fregiarsi di titoli abusivi, comprarsi il Colosseo?
Se non ci fosse la truffa, si potrebbe credere nell'uguaglianza, ma un ciurmatore, via! alla vittima non è uguale.
Se non ci fosse la truffa, prevarrebbe la legge della spada: il guerriero. Ma a costui il sacerdote fa l'incanto, come la volpetta esopica al leone. Il sacerdote racconta favole irresistibili, come Shahrazad. Lo scrittore dell'"Oscura Apocalissi" custodisce le ampolle del senno nel mondo della Luna, c'informa Ariosto.
Sacro mimo è il ciurmatore: si fa tutto a tutti e "a tutti par l'incantator mirando, /mirar quel che per sè brama ciascuno, /donna, scudier, compagno, amico".
Questa sacrale origine trapela dall'etimo di "ciurmare", da charme, incantagione, e da quello di "ingannare", che viene da gannare, canzonare; la canzonatura è l'ufficio del bardo censore o panerigista, che dà e toglie fortuna sociale.
In cinese ingannare si dice wu, nel cui ideogramma figura una bocca dalla quale escono tante parole. con accanto una danza di sciamane. Il primo senso di wu è "sciamano".
Non c'è scelta non c'è riparo, tutto è frode e illusione, basta dirlo senza darsi sentimento di sorta. L'esoterico non giudica, è troppo impegnato a scoprire l'energia essenziale pura, senza attributi morali, che regge l'uomo e per analogia il mondo.
Qual'è allora nell'uomo la forza suggestiva che può fargli, diceva Platone, l'incantamento, adunando, sommando, fondendo memorie, aspirazioni, timori, furie ed esitazioni, desideri e sensazioni e pensieri, tutto, in un unico impulso, unificato e incrollabile? Che cosa in lui lo può ipnotizzare come il sibilo di un serpente o di uno zùfolo magico?
Si può solo rispondere: la nostra più intima fede. Quasi ogni filosofia insegna che ogni oggettività in sè e per sè è un ubbìa. La fede dell'osservatore seleziona e conforma il reale. La fede non è soltanto la sostanza di ciò che siamo, ma anche della natura quale ci appare. Non è dato dimostrare una differenza tra la percezione della realtà e un'allucinazione collettiva e durevole: sono infatti la stessa cosa.
In noi dobbiamo accettare la forza più intrinseca che ci suggestiona e sorregge, anche e sopratutto a nostra insaputa, che ci vela e rivela a suo modo la realtà.
La fede è la capacità di autoallucinarsi o di sostanziare in un certo modo la percezione: queste due definizioni sono alternative e anche simultaneamente vere. L'uomo è perciò infinitamente plasmabile, quando si agisca sulla fede di cui viva. Chi lo sa, mette a proprio vantaggio questa conoscenza, innanzitutto dentro se stesso: coltiva direttamente la propria fede, allena in sè la facoltà di immaginare e di assentire, considerandolo come un arto fisico da esercitare e irrobustire, truffandola, autosuggestionandola, trasformandosi in una tastiera di riflessi condizionati, in modo che sia lui alla fine a disporre della fede che di solito dispone di lui, largendo e commisurando il proprio entusiasmo.
La fede, truffatrice, può essere truffata; la tecnica sta nel profondere lodi e amore a ciò che si desidera diventare.
Soltanto la parte di sè che aspira alla liberazione totale, alla coincidenza e identificazione con l'essere perfettissimo è capace di usare la fede come uno strumento, burlandola.
Che perno di tutto, pietra di volta, sia la fede, fu la verità rivelata in parole piane e perentorie da Gesù. Come ogni dichiarazione esoterica, riuscì scandalosa e incredibile, sul momento, di poi fu attenuata e sbrodolata.
Elèmire Zolla, Verità segrete esposte in evidenza (estratti)
sabato 24 ottobre 2015
Walsch, Il Nuovo Mondo
Per uguaglianza intendo quella di opportunità. Un'uguaglianza di fatto non sarà mai raggiunta, ed è meglio così.
Perché "uguale" significa "lo stesso" e l'ultima cosa di cui il mondo ha bisogno sono miliardi di automi che ricevono concessioni da un Grande Fratello.
Io parlo di una società in cui siano garantiti i bisogni fondamentali e le possibilità di arrivare in alto.
Datevi un Governo Mondiale con un Tribunale che risolva le dispute internazionali e una Forza di Pace delegata a far rispettare le leggi che vi siete dati. Il governo centrale dovrebbe avere un congresso delle nazioni dove ogni paese abbia 2 rappresentanti e un'assemblea nazionale costituita in modo proporzionale alla popolazione di ciascuna nazione.
Cosa comporterebbe questo sistema?
1. La fine delle guerre e la scomparsa di risolvere le dispute uccidendo l'antagonista.
2. La fine della povertà, della morte per inedia e dello sfruttamento di massa di persone e risorse naturali.
3. La fine sistematica dell'ambiente.
4. Una via d'uscita dalla lotta per avere sempre di più.
5. Un'opportunità (realmente eguale per tutti) di elevarsi fino alla più alta espressione dell'Io.
6. L'eliminazione dei limiti e delle discriminazioni (politiche, lavorative, sessuali, e personali) che impediscono agli uomini di progredire.
Il nuovo mondo richiederebbe una redistribuzione della ricchezza?
Non richiede nulla. Ma produrrà una redistribuzione automatica e spontanea delle risorse. A tutti sarà offerto un buon grado di istruzione e saranno liberi di usarla per intraprendere la carriera che preferiscono. A tutti sarà garantita l'assistenza sanitaria. A tutti sarà assicurata una vita dignitosa in modo che nessuno debba preoccuparsi della sopravvivenza.
Anche se non fanno nulla per guadagnarsi ciò?
La convinzione che queste cose si debbano guadagnare deriva dall'idea di conquistarsi il Paradiso. Invece non potete guadagnarvi la grazia di Dio, perché l'avete già. Quando imparerete a dare incondizionatamente (vale a dire amare), saprete anche ricevere incondizionatamente. La vostra vita è lo strumento per sperimentare tale verità. Cercate di comprendere che tutti hanno il diritto di esistere anche se non offrono alcun contributo. Vivere dignitosamente è uno dei vostri diritti fondamentali e vi ho dato risorse per garantirlo a tutti. Dovete imparare a dividere.
Ma in tal caso che cosa impedirebbe alla gentre di sprecare la vita senza fare nulla oziando e vivendo di sussidi?
Innanzi tutto, non sta a te stabilire se e quando una vita è sprecata. Se una persona ozia per settant'anni pensando alla poesia e alla fine produce un solo sonetto che risveglia la coscienza di migliaia di persone, ha sprecato la sua vita?
O se qualcuno mente, truffa, manipola e danneggia altri per anni, ma poi si ricorda la sua vera natura e si evolve si tratta di vita sprecata?
Non spetta a te giudicare il viaggio di un'altra anima. Devi soltanto decidere Chi Sei Tu, non chi è o non è un altro. La risposta lla tua domanda su che cosa impedirebbe alle persone di dissipare la vita nell'ozio è: nulla.
Ci saranno ancora individui enormemente ricchi e potenti?
I profitti saranno limitati... Si stabiliranno un limite minimo e uno massimo per i redditi.
Walsch, Conversazioni con Dio 2 - Estratto
mercoledì 12 febbraio 2014
Nisargadatta - La via reale
Approfondire e immergersi nella Consapevolezza del Sé è la via reale. Puoi chiamarla presenza, testimonianza o semplicemente attenzione. E' una via aperta a tutti. Tutti sono pronti per iniziare e nessuno può fallire. Ma, naturalmente, non devi essere semplicemente attento. La tua consapevolezza deve includere anche la mente. La testimonianza è prima di tutto della coscienza e dei suoi movimenti.
Nisargadatta Maharaj. Io sono quello
lunedì 30 settembre 2013
Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Politica e Bene Comune
Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Cap. 10 Libro 2
Politica e Bene Comune - Estratti

Sono rari i governi che non cercano deliberatamente di confondere la popolazione. Governare significa ingannare, perché ben pochi si lascerebbero dirigere, a meno che chi li comanda non li convinca che ogni decisione viene presa per il loro bene.
I governi incarnano alla perfezione il detto popolare secondo cui se una menzogna è abbastanza grossa e sostenuta sufficientemente a lungo diventa la "verità". Chi esercita il potere deve nascondere accuratamente al pubblico il modo in cui ci è arrivato e tutto ciò che viene fatto e farà per tenersi la poltrona.
La verità e la politica non possono andare d'accordo, poiché la politica è l'arte di dire soltanto ciò che serve per ottenere un determinato scopo. La politica non è necessariamente "cattiva", ma è un'arte pratica.
L'uomo politico sa che la maggior parte della gente agisce in base ai propri interessi, pertanto cerca di convincerti che il suo interesse è anche il tuo.
Non potete assicurare la moralità e l'uguaglianza attraverso le leggi; è necessario un mutamento della coscienza collettiva, invece di una costrizione a "rispettare" la coscienza collettiva.
I comportamenti come le leggi devono nascere dall'Essere. Devono essere un riflesso di Chi Siete Realmente, mentre spesso rispecchiano ciò che i governanti pensano che voi "dovreste essere" ma non siete.
In genere nulla serve di più al bene comune del lasciare che le persone si governino da sole.
Non sto consigliando di creare un mondo privo di codici di comportamento; suggerisco soltanto che siano basati su una nozione più alta dell'interesse di ciascuno. Le vostre leggi ora salvarguardano soltanto gli interessi dei più potenti...
Da molti anni possedete la tecnologia necessaria per produrre automobili elettriche, per organizzare un'assistenza sanitaria migliore e più economica, per impiegare l'energia solare come fonte di energia. Perché non sfruttate queste opportunità? Pensate a chi "perderebbe" denaro se ciò accadesse e avrete la risposta.
E' questa la Grande Civiltà di cui siete orgogliosi? Ogni volta che qualcuno menziona il bene comune, tutti si mettono ad urlare: "Comunismo"! Nella vostra società il bene dei molti è quasi sempre ignorato, se non deriva un enorme profitto per alcuni.
Politica e Bene Comune - Estratti

Sono rari i governi che non cercano deliberatamente di confondere la popolazione. Governare significa ingannare, perché ben pochi si lascerebbero dirigere, a meno che chi li comanda non li convinca che ogni decisione viene presa per il loro bene.
I governi incarnano alla perfezione il detto popolare secondo cui se una menzogna è abbastanza grossa e sostenuta sufficientemente a lungo diventa la "verità". Chi esercita il potere deve nascondere accuratamente al pubblico il modo in cui ci è arrivato e tutto ciò che viene fatto e farà per tenersi la poltrona.
La verità e la politica non possono andare d'accordo, poiché la politica è l'arte di dire soltanto ciò che serve per ottenere un determinato scopo. La politica non è necessariamente "cattiva", ma è un'arte pratica.
L'uomo politico sa che la maggior parte della gente agisce in base ai propri interessi, pertanto cerca di convincerti che il suo interesse è anche il tuo.
Non potete assicurare la moralità e l'uguaglianza attraverso le leggi; è necessario un mutamento della coscienza collettiva, invece di una costrizione a "rispettare" la coscienza collettiva.
I comportamenti come le leggi devono nascere dall'Essere. Devono essere un riflesso di Chi Siete Realmente, mentre spesso rispecchiano ciò che i governanti pensano che voi "dovreste essere" ma non siete.
In genere nulla serve di più al bene comune del lasciare che le persone si governino da sole.
Non sto consigliando di creare un mondo privo di codici di comportamento; suggerisco soltanto che siano basati su una nozione più alta dell'interesse di ciascuno. Le vostre leggi ora salvarguardano soltanto gli interessi dei più potenti...
Da molti anni possedete la tecnologia necessaria per produrre automobili elettriche, per organizzare un'assistenza sanitaria migliore e più economica, per impiegare l'energia solare come fonte di energia. Perché non sfruttate queste opportunità? Pensate a chi "perderebbe" denaro se ciò accadesse e avrete la risposta.
E' questa la Grande Civiltà di cui siete orgogliosi? Ogni volta che qualcuno menziona il bene comune, tutti si mettono ad urlare: "Comunismo"! Nella vostra società il bene dei molti è quasi sempre ignorato, se non deriva un enorme profitto per alcuni.
domenica 22 luglio 2012
Osho - Solo la consapevolezza è reale, non il suo contenuto
Se l'ego non nasce, non può ingannarti nessuno. E' sempre l'ego che inganna e viene ingannato. Se sei senza ego, non potrai mai essere ingannato.
L'ego è l'inganno fondamentale; non aiutarlo a crescere in te, non nutrirlo. E il più grande nutrimento sono le esperienze spirituali. Hai visto Cristo, hai visto Buddha; hai visto sorgere la Kundalini nella tua spina dorsale, hai visto il serpente srotolarsi; hai visto una grande luce, hai visto fiorire il loto nella tua testa, hai visto il chackra del cuore aprirsi e tutte quelle stupidagini - parole che suonano molto bene, ma solo gli sciocchi si fanno ingannare da esse.
Se gli sciocchi sparissero dal mondo, tutto l'esoterismo sparirebbe. Sulla terra esisterebbe grande poesia, ma nessun esoterismo. Vi sarebbe immenso mistero, ma non esoterismo.
Ogni volta che hai un'esperienza - spirituale o di altro tipo - ogni volta che tu hai un'esperienza, ricorda, tu non sei essa. E' un contenuto della consapevolezza - e tutti i contenuti devono essere abbandonati. Solo allora la mente scompare. La mente non è altro che tutti i contenuti messi insieme. I contenuti accumulati sono la mente. Potresti avere una mente materialista, potresti avere una mente spirituale, è la stessa cosa; la mente è la mente.
Non fidarti del contenuto - osservalo e lascia che passi. Quando vedi in te una grande luce è una tentazione forte tenerla stretta e dichiarare: "Sono arrivato alla meta..."; questo è un nuovo tipo di oscurità, perché sei di nuovo preso, intrappolato nel contenuto.
Due cose devono essere ricordate: il contenuto e la consapevolezza. La consapevolezza non diventa mai il contenuto, il contenuto non diventa mai la consapevolezza. La consapevolezza è un puro specchio, riflette soltanto. Lo specchio resta indifferente; continua a riflettere semplicemente qualsiasi cosa. Una rosa viene riflessa con la stessa qualità con cui viene riflessa una spina; non viene fatta distinzione.
Questo è lo stato puramente spirituale.
Osho, Il Libro della Saggezza (estratto)
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mercoledì 8 febbraio 2012
Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'
Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'.
Voi potete creare ogni realtà che scegliete, compresa l'esperienza dell'inferno. Ho detto che l'inferno non esiste, ma non che non possiate sperimentarlo.
La maggior parte di ciò che sperimentate non esiste, eppure lo sperimentate ugualmente.
Coloro il cui unico desiderio è quello di conoscere la realtà di Tutto Ciò Che E', di penetrare i grandi misteri, riescono a farlo.
Esiste una grande verità, una Realtà Ultima.
Ma voi avete tutto ciò che scegliete, proprio perché siete creature divine, che creano la propria realtà proprio nel momento in cui la sperimentano. Tuttavia se dovete smettere di scegliere di creare la vostra realtà individuale per iniziare a comprendere e sperimentare una realtà unificata, avrete un'opportunità immediata di farlo. Coloro che muoiono con questa "scelta" entrano immediatamente nell'esperienza della "Non separazione".
Potete tornare a Me in qualunque momento vogliate. Adesso, mentre avete ancora un corpo, o dopo, quando l'avrete lasciato.
Potete tornare all'Uno e sperimentare la perdita del vostro Sè individuale, oppure ricreare l'esperienza dell'individualità.
Basta volerlo.
Potete sperimentare ogni aspetto di Ciò che è, dal più piccolo al piu grande, dal microcosmo al macrocosmo.
Donald Walsch, Conversazioni con Dio
lunedì 16 gennaio 2012
Poonja, Non c'è mai stata creazione
Domanda: Può esserci una crescita nell'amore? Non sembra forse che l'amore diventi sempre più grande? Non può l'abbandono diventare sempre più profondo?
Poonja: L'amore è incommensurabile. L'amore è incommensurabile. Più scavi nell'amore e più vuoi amare. Più ti cali nella profondità dell'amore e più vuoi rimanerci. Non puoi più tornare in superficie.
Domanda: A volte dici che la devozione a Dio non può portare una persona alla libertà, perché Dio è una proiezione della mente umana. Una proiezione della mente non può portarci oltre la mente. E' altrettanto per la devozione al guru? Può la devozione al guru condurci alla libertà?
Poonja: Ti risponderò spiegandoti chi è, e cosa fa il vero guru... Guru diversi insegnano cose differenti: alcuni danno istruzioni per principianti, altri hanno insegnamenti più avanzati. Alla fine, però, lo studente otterrà la laurea dall'ultimo insegnante, il "Sadguru" (guru finale). Il Sadguru è uno: non ci sono vari Sadguru. Il Sadguru è il solo a metterti in condizione di riconoscere il tuo Sé. Tutti gli altri insegnanti ti manderanno da qualcun altro. Il Sadguru ti darà la perfetta conoscenza e ti libererà immediatamente dal ciclo delle rinascite. Ti darà la consapevolezza diretta della verità suprema: "Tu non sei nato. L'universo non è mai stato creato". Questo è il Sat definitivo, la verità ultima, la realtà ultima.
Domanda: Questo è un insegnamento molto elevato. Supponiamo che il discepolo, in tutta sincerità, non lo comprenda quando lo ascolta per la prima volta. Cosa prescriveresti ad una persona come questa?
Poonja: La prossima vita! Cos'è il samsara? Il continuo ciclo delle rinascite che porta al momento in cui viene compresa questa verità. Tutti devono tornare a casa. Se non oggi, domani... ALla fine ci si accorge che non ci sono mai state reincarnazioni. Si scopre che: "Io non mi sono mai trasferito da un corpo all'altro. Era solamente un concetto. Il tempo era un concetto. L'ignoranza non era altro che un concetto". Alla fine, è questo che viene capito.
Il guru non può fartelo "capire". Nessuno può fartelo "capire". Ciò che devi fare, è "non capire". Allora ti accadrà qualcosa.
Poonja, Dialoghi col maestro
martedì 3 gennaio 2012
Paul Ferrini, Aprite la porta - Amare senza condizioni
Per poterti occupare di una persona o di una situazione, devi essere in contatto con te stesso, con l'altra persona e con la situazione in corso. Non puoi avere un tuo ordine del giorno perché, se nutri aspettative nei tuoi confronti, verso gli altri o in generale verso la situazione, non puoi essere pienamente attento al momento presente. La tua abilità nell'essere attento dipende dall'avere una mente aperta, una mente che sia libera da aspettative e giudizi.
E' ugualmente importante avere un cuore aperto, cosa che richiede compassione per se stessi e per gli altri, e il perdono per gli eventi del passato. Avere un cuore aperto significa rapportarsi agli altri come uguali e cercare un terreno comune, aprendosi alle possibilità di intimità e comunione che possiamo trovarvi. La porta dell'amore si apre e si chiude come la tua mente e il tuo cuore; quando si chiude bisogna avere pazienza e perdonare, altrimenti potrebbe non aprirsi più.
Dobbiamo sentire non solo la presenza dell'amore, ma anche la su assenza. Sentendo la sua assenza, impariamo ad ascoltare ed il cuore si ammorbidisce. Sentendoci separati dagli altri, impariamo a cercare i giudizi subdoli che vengono espressi.
Il passaggio dal giudizio all'accettazione, dalla separazione all'empatia costituisce l'essenza della guarigione e quando non riesci ad effettuare questo passaggio stabilisci delle condizioni di disagio nell'ambito del corpo/mente.
Essere guaritori od operatori di miracoli significa accettare la propria capacità di essere liberi da conflitti, da sensi di colpa, da giudizi o da accuse. Accettando queste condizioni in te stesso compirai miracoli nel corso della tua vita...
Per favore ricordati che ogni pratica spirituale autentica comincia coltivando amore e accettazione per se stessi. Non cercare di amare gli altri prima di aver imparato ad amare te stesso, perché non ci riuscirai. Quando qualcuno entra nella tua vita e ti provoca continuamente, non cercare di amarlo. Cerca solo di non denigrarlo. Non accusarlo e non renderlo tuo nemico. Riconosci quello che succede in te e prendi tempo per scoprire i tuoi sentimenti. Quando sei solo, ricorda a te stesso che le emozioni che stai provando appartensono solo a te e che l'altro non ha nulla a che vedere con questo. Sganciati da tutti quei pensieri che renderebbero l'altro responsabile di ciò che provi.
Sii consapevole con te stesso. Compi piccoli passi e comincia con il guarire i pensieri e le emozioni che ti appartengono. Quando arriverai alla pace, la pace del mondo diverrà immanente. L'unica responsabilità che hai nei confronti degli altri è quella di portare la pace nel tuo cuore e nella tua mente.
Alcuni ritengono questi consigli egoistici ed irresponsabili, credono di dover salvare il mondo per essere felici, ma questo è un errore di percezione. Se non trovano per primi loro stessi la felicità il mondo è spacciato.
Paul Ferrini,da Amare senza condizioni
lunedì 19 dicembre 2011
Paul Ferrini, La vita è resistenza o resa
§ La vita è resistenza o resa. Queste sono le due uniche possibilità. Mentre la resistenza porta alla sofferenza, la resa porta alla beatitudine. La resistenza è la scelta di agire da soli. La resa significa scegliere di agire con Dio.
§ Ci vogliono dei confini ben definiti se vuoi agire entro essi: non dare a tuo fratello la responsabilità della tua pace e della tua felicità e non prenderti responsabilità per la sua. Egli non è qui per salvare te, né tu sei qui per salvare lui.
§ Il tuo tentativo di trovare amore al di fuori di te fallisce sempre perché non puoi ricevere da un altro qualcosa che non ti sei mai dato. Quando trattieni l'amore nei tuoi confronti, attrai altri che faranno la stessa cosa.
§ Ogni esperienza costituisce l'opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l'illusione. In questo senso non c'è esperienza migliore o peggiore: tutte sono egualmente potenti ed esistono in quanto terreno adeguato per far nascere la tua divinità.
§ Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più: l'universo fisico, che ti sembra così permanente, si dissolverà nel nulla, perché, quando sarai sveglio, non avrà più alcun scopo. (da Paul Ferrini, Amare senza Condizioni)
§ Ci vogliono dei confini ben definiti se vuoi agire entro essi: non dare a tuo fratello la responsabilità della tua pace e della tua felicità e non prenderti responsabilità per la sua. Egli non è qui per salvare te, né tu sei qui per salvare lui.
§ Il tuo tentativo di trovare amore al di fuori di te fallisce sempre perché non puoi ricevere da un altro qualcosa che non ti sei mai dato. Quando trattieni l'amore nei tuoi confronti, attrai altri che faranno la stessa cosa.
§ Ogni esperienza costituisce l'opportunità di abbracciare la verità e rifiutare l'illusione. In questo senso non c'è esperienza migliore o peggiore: tutte sono egualmente potenti ed esistono in quanto terreno adeguato per far nascere la tua divinità.
§ Quando ognuno di voi avrà imparato quello che è venuto ad imparare, il mondo non servirà più: l'universo fisico, che ti sembra così permanente, si dissolverà nel nulla, perché, quando sarai sveglio, non avrà più alcun scopo. (da Paul Ferrini, Amare senza Condizioni)
martedì 6 dicembre 2011
Raphael - Il piano sottile inferiore
E' bene che tu sappia qualcosa di importante; la "separazione" può avere 2 mete: per l'una si prende la via del mondo sottile inferiore, per l'altra si prende il mondo del sottile superiore. Vi sono alcuni che, mediante pratiche psico-fisiche riescono a separarsi dal corpo fisico denso e "librarsi" nella sfera del 'sentire' più che del 'volere' e 'conoscere'; vale a dire dello psichico individuato. Sotto questa prospettiva cosa s'è determinato? L'io psichico, caratterizzato dalle mente sensoriale proiettiva, dal sentimento e dall'istinto molecolare, si è dissociato dal corpo fisico denso e si è trovato nella sfera iperfisica, detta "astrale" dall'occultismo occidentale.
Ma un simile cambiamento di stato (è la condizione normale di gran parte degli individui quando "muore" al corpo fisico) non modifica né la coscienza né la visione né la direzione dell'ente; questo stato rimane pur sempre nell'ambito dell'individuato psichico; esso è solo un'estensione dell'individualità e questa non rappresenta il Centro mercuriale rettificato, ma solo e sempre l'io psichico lunare, o il Mercurio volgare. Le maculazioni che poteva avere sul piano fisico, questo Mercurio volgare, le ha trasferite sul piano sottile inferiore.
Se la "separazione alchemica" dovesse consistere in questo semplice andare e venire dal "mondo dei Mani" al mondo corporeo, l'Alchimia sarebbe una grande illusione; si potrebbe dire una grande impostura. Questo passaggio lo effettuano coscientemente anche dei "medium" addestrati, molti individui che operano nel campo della parapsicologia e alcuni sotto l'effetto di particolari droghe. E per quanto da quel piano si possa in certi casi intervenire sulla dimensione del grossolano corporeo, per il tramite dell'elemento "etere", o "akasa", figlio di Saturno, o antimonio alchemico, ciò non modifica la precedente considerazione. da La triplice via del fuoco
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