lunedì 30 settembre 2013

Neale Donald Walsch - Conversations with God - Politics and Common Good


Neale Donald Walsch - Conversations with God - Book 2 Chapter 10
Politics and the Common Good - Extracts


There are very few governments that do not deliberately try to confuse the population. To govern means to deceive, because very few peoples would to be directed, unless who command does not convince them that every decision is made for their own good .


Governments perfectly embody the popular saying that if a lie is big enough and sustained long enough it becomes the "truth" . Who have power must hide carefully to the public on how they arrived to take it, and everything is done and will do to keep the own chair .



The truth and politics can not get along, because politics is the art of saying only what they need to achieve a certain purpose. Politics is not necessarily
"bad", but it is a practical art .


The politician knows that the majority of people act according to their own interests , therefore he tries to convince you that his interest is also yours .

You can not ensure the morality and equality through laws; it is necessary a change in the collective consciousness, rather than a compulsion to "respect" the collective consciousness .


Behaviors such as laws must come from the Being. Must be a reflection of Who You Really Are, but unfortunately often they reflect what the rulers think that you
"should be" but you're not.


Generally nothing serves more to the common good of letting people govern themselves


I am not advising you to create a world free of codes of conduct; I suggest only that they are based on a notion of higher interest of everyone. Your laws now safeguard only the interests of the most powerful ...



Since many years you have the technology needed to produce electric cars, to organize health care better and more economical, to use solar energy as an energy source. Why dont you exploit these opportunities? Think about who "lose" money if this happens, and you will have the answer.


Is This the Great Civilization of which you are proud? Every time someone mentions the common good, everyone starts to scream : "Communism"! In your society the good of the many is almost always ignored, unless derived a huge profit for fews.

Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Politica e Bene Comune

Neale Donald Walsch - Conversazioni con Dio - Cap. 10 Libro 2

Politica e Bene Comune - Estratti




Sono rari i governi che non cercano deliberatamente di confondere la popolazione. Governare significa ingannare, perché ben pochi si lascerebbero dirigere, a meno che chi li comanda non li convinca che ogni decisione viene presa per il loro bene.

I governi incarnano alla perfezione il detto popolare secondo cui se una menzogna è abbastanza grossa e sostenuta sufficientemente a lungo diventa la "verità". Chi esercita il potere deve nascondere accuratamente al pubblico il modo in cui ci è arrivato e tutto ciò che viene fatto e farà per tenersi la poltrona.

La verità e la politica non possono andare d'accordo, poiché la politica è l'arte di dire soltanto ciò che serve per ottenere un determinato scopo. La politica non è necessariamente "cattiva", ma è un'arte pratica.

L'uomo politico sa che la maggior parte della gente agisce in base ai propri interessi, pertanto cerca di convincerti che il suo interesse è anche il tuo.

Non potete assicurare la moralità e l'uguaglianza attraverso le leggi; è necessario un mutamento della coscienza collettiva, invece di una costrizione a "rispettare" la coscienza collettiva.

I comportamenti come le leggi devono nascere dall'Essere. Devono essere un riflesso di Chi Siete Realmente, mentre spesso rispecchiano ciò che i governanti pensano che voi "dovreste essere" ma non siete.



In genere nulla serve di più al bene comune del lasciare che le persone si governino da sole.



Non sto consigliando di creare un mondo privo di codici di comportamento; suggerisco soltanto che siano basati su una nozione più alta dell'interesse di ciascuno. Le vostre leggi ora salvarguardano soltanto gli interessi dei più potenti...

Da molti anni possedete la tecnologia necessaria per produrre automobili elettriche, per organizzare un'assistenza sanitaria migliore e più economica, per impiegare l'energia solare come fonte di energia. Perché non sfruttate queste opportunità? Pensate a chi "perderebbe" denaro se ciò accadesse e avrete la risposta.


E' questa la Grande Civiltà di cui siete orgogliosi? Ogni volta che qualcuno menziona il bene comune, tutti si mettono ad urlare: "Comunismo"! Nella vostra società il bene dei molti è quasi sempre ignorato, se non deriva un enorme profitto per alcuni.

domenica 22 luglio 2012


Osho - Solo la consapevolezza è reale, non il suo contenuto








Se l'ego non nasce, non può ingannarti nessuno. E' sempre l'ego che inganna e viene ingannato. Se sei senza ego, non potrai mai essere ingannato.

L'ego è l'inganno fondamentale; non aiutarlo a crescere in te, non nutrirlo. E il più grande nutrimento sono le esperienze spirituali. Hai visto Cristo, hai visto Buddha; hai visto sorgere la Kundalini nella tua spina dorsale, hai visto il serpente srotolarsi; hai visto una grande luce, hai visto fiorire il loto nella tua testa, hai visto il chackra del cuore aprirsi e tutte quelle stupidagini - parole che suonano molto bene, ma solo gli sciocchi si fanno ingannare da esse.

Se gli sciocchi sparissero dal mondo, tutto l'esoterismo sparirebbe. Sulla terra esisterebbe grande poesia, ma nessun esoterismo. Vi sarebbe immenso mistero, ma non esoterismo.

Ogni volta che hai un'esperienza - spirituale o di altro tipo - ogni volta che tu hai un'esperienza, ricorda, tu non sei essa. E' un contenuto della consapevolezza - e tutti i contenuti devono essere abbandonati. Solo allora la mente scompare. La mente non è altro che tutti i contenuti messi insieme. I contenuti accumulati sono la mente. Potresti avere una mente materialista, potresti avere una mente spirituale, è la stessa cosa; la mente è la mente.

Non fidarti del contenuto - osservalo e lascia che passi. Quando vedi in te una grande luce è una tentazione forte tenerla stretta e dichiarare: "Sono arrivato alla meta..."; questo è un nuovo tipo di oscurità, perché sei di nuovo preso, intrappolato nel contenuto.

Due cose devono essere ricordate: il contenuto e la consapevolezza. La consapevolezza non diventa mai il contenuto, il contenuto non diventa mai la consapevolezza. La consapevolezza è un puro specchio, riflette soltanto. Lo specchio resta indifferente; continua a riflettere semplicemente qualsiasi cosa. Una rosa viene riflessa con la stessa qualità con cui viene riflessa una spina; non viene fatta distinzione.

Questo è lo stato puramente spirituale.

Osho, Il Libro della Saggezza (estratto)

mercoledì 13 giugno 2012

Osho, Al di là delle certezze e della confusione





La verità non sa nulla della chiarezza; quello che chiama chiarezza è solo stupidità. Gli idioti sono molto chiari - chiari nel senso che non hanno l'intelligenza per avvertire la confusione. Solo gli intelligenti si sentono confusi, i mediocri continuano a muoversi nella vita sorridendo, ridendo, accumulando denaro, lottando per più potere e più fama.

Se sei totalmente confuso, questo significa che la mente ha perso; ora la mente non può fornirti nessuna certezza. Ti stai avvicinando sempre più alla morte della mente. Non posso dire che tu giungerai alla certezza, no, perché anche questa parola si può applicare solo alla mente e al mondo della mente. Quando c'è confusione può esserci certezza; quando la confusione scompare, scompare anche la certezza.

Tu semplicemente "sei" - chiaro, né confuso, né certo, una semplice chiarezza, una trasparenza... è grazia è intensità, è il momento più bello della vita. Semplicemente "si é", uno specchio che riflette ciò che é, senza riflessione, senza andare da nessuna parte, senza l'idea di fare qualcosa, senza futuro, semplicemente e totalmente nel momento, tremendamente nel momento. Quando non c'è la mente non può esserci futuro, non può esserci un programma. Allora questo momento è tutto, il tutto di tutto: questo momento è l'intera esistenza.

Ma non può darti certezze; la certezza è data dalle ideologie. La certezza consiste semplicemente nel rappezzare la tua confusione. Tu sei confuso; qualcuno ti dice: "Non preoccuparti", e lo dice con autorità, ti convince delle sue argomentazioni con le Sacre Scritture ... e tu ti senti bene; ma è temporaneo, perché la confusione al tuo interno sta ribollendo. Non te ne sei liberato, l'hai solo repressa.

La gente si è sempre chiesta perché Adolf Hitler fu capace di dominare una razza tanto intelligente come i tedeschi. Perché? Sembra un paradosso che un uomo come Martin Heidegger, uno dei più grandi pensatori della sua epoca, fosse un sostenitore di Adolf Hitler. Come era possibile? Hitler era soltanto uno stupido... ma egli aveva qualcosa in sé che mancava nella gente intelligente: egli aveva la certezza assoluta. E' un idiota - ma può dire cose senza nessun "se" e nessun "ma"; può fare asserzioni come se sapesse. E' un pazzo, ma la sua pazzia ha un grande impatto. Questo è il segreto del successo di Hitler. L'intelligenza porta confusione e la confusione porta il tremore, la paura; uno non sa dove andare, che fare, e comincia a cercare un leader, qualcuno che possa dirgli le cose con assoluta autorità.

La persona intelligente esita, tentenna, pondera. Chi non è intelligente non esita mai. Quando il saggio sussurrerebbe, il folle semplicemete urla ai quattro venti. Lao Tsu dice: Forse sono l'unico stupido al mondo. Tutti sembrano sicuri di sé, tranne me". Ha ragione; egli ha una tale incredibile intelligenza che non può essere sicuro di nulla... Buono e cattivo sono fatti dall'uomo, e non sono per niente diversi, la differenza è solo superficiale.

Entra adesso in un'altra dimensione, non creata dall'uomo, dove le differenze non hanno rilevanza, dove niente è buono e niente è cattivo, dove qualsiasi cosa è, "é"; dove qualsiasi cosa non è, "non è". Non è questione di buono e cattivo; una cosa o è o non è. Buono o cattivo non sono nient'altro che alternative da scegliere - scegliere questo o scegliere quello. Ti tengono nella divisione di "questo o quello".

L'esistenza semplicemente esiste; non esistono cose tra cui scegliere. E ricorda, quando non esistono cose tra le quali scegliere, tu sei intero. Quando esistono delle cose tra le quali scegliere, divideranno anche te. Se non scegli, se sai che nulla è giusto e nulla è sbagliato, scegli la sanità mentale. Non scegliere è essere sani, perché ora non c'è nessuna divisione esterna, come potresti essere diviso internamente? L'interiore e l'esteriore vanno di pari passo.

Le Upanishad non dicono mai cosa fare e cosa non fare, non danno ordini, sono delle asserzioni poetiche, sono poesia. Esultano nell'esistenza, sono estatiche, traboccanti... Le Upanishad dicono: "Dio esiste, e tu sei quello: tat tvam asi". Le Upanishad dicono "Dio é, e io sono Dio". Queste sono asserzioni nate dall'estasi; non hanno etica, moralità persino nessuna referenza.

Arrivare a comprendere che niente è buono, niente è cattivo, è un punto di svolta, è una conversione. Cominci a guardare dentro di te. La realtà esteriore perde significato. La realtà sociale è una finzione, una bella commedia; puoi parteciparvi, ma non prenderla seriamente. La realtà suprema è interiore.

L'estasi è la tua vera natura; non essere estatici è semplicemente non necessario. Essere estatici non ha bisogno di sforzo. Per essere felici non c'è bisogno di sforzo, c'è bisogno di un grande sforzo per esere infelici. Stai andando controcorrente, ecco cos'è l'infelicità. E cos'è la beatitudine? E' fluire col fiume - in maniera tale che la distinzione tra te e il fiume è semplicemente persa. Tu sei il fiume.

(Osho, Il Libro della Saggezza)

domenica 1 aprile 2012

Entrano in scena i Pleiadiani...




Come progettato, una razza molto avanzata di esseri spirituali iniziò ad interagire con l'umanità. Erano stati molte volte sulla Terra in attesa del momento giusto per il loro lavoro. Si fermarono, a modo loro, per accertarsi che il DNA modificato dell'Umanità andasse bene. Erano qui secondo il piano divino.
Non desideravano conquistare o reclamare la Terra. Non desideravano inseminare la Terra della loro specie per poi tornare per assumerne il controllo.


Tutte queste storie sono create dagli Umani e mostrano una paura molto Umana, non Pleiadiana. Eppure le storie cospirazionariste continuano a dire che questi esseri si nascondono negli Umani e che un giorno, in qualche modo, cattureranno le vostre anime, oppure che hanno dei piani sinistri...
I Pleiadiani rappresentano le forme di vita avanzata dell'Universo che voi conoscete. Il loro fu il primo "pianeta della libera scelta" e influenzarono spiritualmente l'energia della creazione del vostro sistema solare.


La loro civiltà è più antica della vostra, non tanto in termini di Universo, ma abbastanza da avere il loro sviluppo, attraversare le loro guerre e tribolazioni, ed essere promossi con un compito: continuare l'Opera donando la loro vibrazione alla successiva generazione di Umanoidi. Lo fecero trasferendo la parte quantica interdimensionale del loro DNA direttamente al mammifero detto Umano del pianeta Terra. Era il momento giusto, e la Terra era pronta. Successe circa 100.000 anni terrestri fa ...


I Pleiadiani hanno una tecnologia quantica (interdimensionale) e conoscono le altre due leggi della fisica che voi ancora dovete scoprire. Ciò dà loro la possibilità di intrecciarsi con lo stato quantico dell'Universo e arrivare a voi quasi in un istante...



Anche le navi interdimensionali Pleiadiane sono qualcosa di notevole, e sono state avvistate. Le cose che si trovano in uno stato interdimensionale non si muovono in modo 3D. Quando sentite parlare di oggetti che "brillano" e si muovono ad un'incredibile velocità, che si bloccano di colpo, poi ripartono, osservate movimenti in una dimensione che è per voi strana e non vostra.


Non c'è ancora nulla di simile nella vostra scienza attuale, perché tutto ciò che avete si muove in un solo tipo di dimensione Questo limita tutto nelle vostre aspettative 3D. Tuttavia, la scienza ha già notato tracce di materia in uno stato di "entanglement" (quantico), cioè che sembra essere in due posti 3D contemporaneamente. E' come se vi trovaste contemporaneamente ovunque!

Lasciatemi dire una cosa cara famiglia umana. Un giorno loro torneranno e vi incontreranno; quando li vedrete, sorriderete: essi sono simili a voi. Magari un po' piu alti e voi rimarrete scioccati perché sarà ovvio chi essi sono in realtà: i vosti genitori stellari, un gruppo che continua ad amarvi.


Kryon, I 12 Strati del DNA

mercoledì 8 febbraio 2012

Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'




Nulla esiste nella realtà ultima eccetto Ciò Che E'.
Voi potete creare ogni realtà che scegliete, compresa l'esperienza dell'inferno. Ho detto che l'inferno non esiste, ma non che non possiate sperimentarlo.
La maggior parte di ciò che sperimentate non esiste, eppure lo sperimentate ugualmente.

Coloro il cui unico desiderio è quello di conoscere la realtà di Tutto Ciò Che E', di penetrare i grandi misteri, riescono a farlo.
Esiste una grande verità, una Realtà Ultima.

Ma voi avete tutto ciò che scegliete, proprio perché siete creature divine, che creano la propria realtà proprio nel momento in cui la sperimentano. Tuttavia se dovete smettere di scegliere di creare la vostra realtà individuale per iniziare a comprendere e sperimentare una realtà unificata, avrete un'opportunità immediata di farlo. Coloro che muoiono con questa "scelta" entrano immediatamente nell'esperienza della "Non separazione".

Potete tornare a Me in qualunque momento vogliate. Adesso, mentre avete ancora un corpo, o dopo, quando l'avrete lasciato.
Potete tornare all'Uno e sperimentare la perdita del vostro Sè individuale, oppure ricreare l'esperienza dell'individualità.
Basta volerlo.
Potete sperimentare ogni aspetto di Ciò che è, dal più piccolo al piu grande, dal microcosmo al macrocosmo.

Donald Walsch, Conversazioni con Dio

lunedì 16 gennaio 2012

Poonja, Non c'è mai stata creazione



Domanda: Può esserci una crescita nell'amore? Non sembra forse che l'amore diventi sempre più grande? Non può l'abbandono diventare sempre più profondo?

Poonja: L'amore è incommensurabile. L'amore è incommensurabile. Più scavi nell'amore e più vuoi amare. Più ti cali nella profondità dell'amore e più vuoi rimanerci. Non puoi più tornare in superficie.

Domanda: A volte dici che la devozione a Dio non può portare una persona alla libertà, perché Dio è una proiezione della mente umana. Una proiezione della mente non può portarci oltre la mente. E' altrettanto per la devozione al guru? Può la devozione al guru condurci alla libertà?

Poonja: Ti risponderò spiegandoti chi è, e cosa fa il vero guru... Guru diversi insegnano cose differenti: alcuni danno istruzioni per principianti, altri hanno insegnamenti più avanzati. Alla fine, però, lo studente otterrà la laurea dall'ultimo insegnante, il "Sadguru" (guru finale). Il Sadguru è uno: non ci sono vari Sadguru. Il Sadguru è il solo a metterti in condizione di riconoscere il tuo Sé. Tutti gli altri insegnanti ti manderanno da qualcun altro. Il Sadguru ti darà la perfetta conoscenza e ti libererà immediatamente dal ciclo delle rinascite. Ti darà la consapevolezza diretta della verità suprema: "Tu non sei nato. L'universo non è mai stato creato". Questo è il Sat definitivo, la verità ultima, la realtà ultima.

Domanda: Questo è un insegnamento molto elevato. Supponiamo che il discepolo, in tutta sincerità, non lo comprenda quando lo ascolta per la prima volta. Cosa prescriveresti ad una persona come questa?

Poonja: La prossima vita! Cos'è il samsara? Il continuo ciclo delle rinascite che porta al momento in cui viene compresa questa verità. Tutti devono tornare a casa. Se non oggi, domani... ALla fine ci si accorge che non ci sono mai state reincarnazioni. Si scopre che: "Io non mi sono mai trasferito da un corpo all'altro. Era solamente un concetto. Il tempo era un concetto. L'ignoranza non era altro che un concetto". Alla fine, è questo che viene capito.
Il guru non può fartelo "capire". Nessuno può fartelo "capire". Ciò che devi fare, è "non capire". Allora ti accadrà qualcosa.

Poonja, Dialoghi col maestro